Nel mondo dell'audio Hi-Fi ci sono prodotti che diventano un punto di riferimento per decenni. Il Lavarin IT-15 è uno di questi. Questo piccolo ma potente amplificatore francese è da anni oggetto di grande interesse tra gli appassionati di musica, e non a caso.
Il segreto della sua magia risiede in una tecnologia unica, che l'azienda chiama “pulizia delle distorsioni residue”. Si tratta di un tentativo di eliminare non solo i disturbi principali, ma anche quelli che rimangono nel segnale dopo l'elaborazione standard, una sorta di fantasmi audio che influenzano il suono.
Cosa significa questo in pratica? I creatori promettono un suono incredibilmente pulito, naturale e vivace. È come se avessero rimosso uno strato di polvere dai vostri dischi preferiti. Ma è davvero così nella realtà, e non solo sulla carta?
In questo articolo non useremo solo termini tecnici aridi. Cercheremo di capire come questo amplificatore rivela la musica che conosciamo, quanto è comodo nella vita quotidiana e se è all'altezza della sua reputazione di oggetto cult. Ascoltiamo insieme cosa si nasconde dietro il suo aspetto modesto.
Tecnologia: Memory Free Amplification
Dopo anni di ricerca, gli esperti di Lavardin Technologies hanno fatto una scoperta che definiscono la più importante nel campo della riproduzione del suono degli ultimi 20 anni. Essa consiste nel fatto che il funzionamento del transistor dipende non solo dal segnale amplificato in quel momento, ma anche dal segnale presente nel momento precedente. E il segnale sonoro cambia continuamente, per cui gli ingegneri francesi sono giunti a una conclusione sensazionale: l'amplificatore a transistor riproduce fedelmente la musica solo per una parte trascurabile del tempo, circa lo 0,01%!
Un amplificatore a transistor riproduce fedelmente la musica solo per una minima parte del tempo, circa lo 0,01%.
Secondo loro, è proprio questo che spiega il cosiddetto calore del suono degli amplificatori a valvole: a differenza dei transistor, le valvole non introducono distorsioni residue nel segnale (abbiamo deciso di tradurre il termine “memory distortions” proprio in questo modo), e questo “supera” tutti gli svantaggi delle valvole. Nel frattempo, i progettisti di Lavardin Technologies affermano di aver trovato un modo per ridurre al minimo le distorsioni residue dell'amplificatore a transistor. Il segreto non viene svelato, ma il risultato, come si suol dire, è sotto gli occhi di tutti: il modello IT-15 ha un suono sorprendentemente realistico.
Costruzione: il mantello dei re
Alla luce di quanto sopra, non sorprende che si sia deciso di organizzare la produzione in patria utilizzando componenti di qualità audiofila e principalmente di produzione europea. Ad esempio, i trasformatori sono progettati in base a parametri specifici e ordinati in Italia; vengono utilizzati resistori Vishay/Draloric di prima classe, prodotti in Europa, e relè Nais/Panasonic (Giappone).
Gli elementi del corpo sono realizzati con attrezzature di alta precisione con una tolleranza di 0,01 mm, quindi vengono sottoposti a un controllo accurato e assemblati a mano. I circuiti stampati, realizzati secondo disegni eseguiti a mano (gli ingegneri ritengono che nessun programma informatico sia in grado di garantire una topologia ottimale degli schemi), sono prodotti vicino a Parigi da un'azienda che fornisce servizi all'industria aeronautica e spaziale.
La saldatura a onda viene eseguita con attrezzature all'avanguardia e la sua qualità viene controllata mediante microscopi stereoscopici. Dopo l'assemblaggio finale, il componente viene sottoposto a un test di 4 giorni con il metodo di accensione/spegnimento, che consente di individuare tutti i difetti nascosti. Il risultato è un apparecchio che offre al consumatore un'affidabilità degna di un re.
L'equipaggiamento del pannello posteriore è tradizionale: prese RCA dorate per quattro ingressi asimmetrici e un'uscita non regolabile per la registrazione, più terminali acustici per i diffusori destro e sinistro, il più possibile distanti l'uno dall'altro.
Sembra il momento giusto per passare dal generale al particolare, ma permettetemi ancora qualche parola preliminare. Il protagonista della nostra storia di oggi, diretto discendente del primo amplificatore integrato dell'azienda, è il cosiddetto modello anniversario, prodotto in occasione del 15° anniversario di Lavardin Technologies. Da qui il colore insolito del corpo, che ricorda il porpora della mantella dei re francesi.
Sulla facciata in alluminio fresato da 10 mm ci sono solo quattro elementi di comando/indicazione: un pulsante di accensione con LED posizionato al centro e due manopole girevoli, anch'esse in alluminio (ognuna delle quali ha subito sei operazioni di lavorazione, compresa la lucidatura a mano). La manopola sinistra commuta l'ingresso, quella destra regola il volume.
L'assenza di un'uscita “telefonica” e di blocchi di timbro è logica e testimonia l'adesione degli specialisti di “Lavarden” al principio fondamentale dello sviluppo di apparecchi di classe High End: più semplice è il percorso audio, minori sono le fonti di interferenza e gli ostacoli al passaggio del segnale. In linea con questa politica, è stata presa la decisione di rinunciare alla possibilità di controllare l'amplificatore a distanza: ciò ha permesso di eliminare il ricevitore IR e di fare a meno del regolatore di volume motorizzato.
Lo schema è completamente simmetrico e i circuiti di amplificazione sono posizionati sulle pareti laterali del corpo, ovvero il più lontano possibile l'uno dall'altro, garantendo così il minimo di interferenze reciproche e disturbi.
Le pareti laterali scanalate, realizzate con il metodo della pressofusione, fungono da radiatori di raffreddamento dei transistor di uscita, contribuendo al contempo ad aumentare la rigidità del corpo. I connettori RCA dorati dei quattro ingressi asimmetrici e dell'uscita di registrazione non regolabile sono fissati contemporaneamente al pannello posteriore e alla scheda di commutazione, il che accorcia il percorso del segnale (ma aumenta la distanza dalla manopola di selezione degli ingressi all'interruttore che controlla il relè: la forza su di esso viene trasmessa attraverso un'asta di ottone che va dalla parete anteriore a quella posteriore del corpo).
I relè sulla scheda di commutazione sono a due contatti, quindi l'ingresso non utilizzato viene completamente disattivato e non costituisce più una potenziale fonte di interferenze, mentre le linguette sono realizzate in una lega di oro, argento e palladio, che garantisce l'affidabilità del contatto e l'assenza di vibrazioni durante la commutazione.
I morsetti acustici a vite dei canali sinistro e destro (anch'essi con contatti dorati) sono distanziati il più possibile. La spiegazione è molto semplice: i relativi percorsi di amplificazione sono posizionati su lati diversi del corpo per escludere interferenze reciproche.
Un ulteriore ostacolo al segnale parassita è costituito dal trasformatore posto al centro del vano sotto il coperchio, racchiuso in un involucro schermato, e da due alimentatori (uno per canale) con quattro condensatori di accumulo, fissati con nastro elastico per ridurre l'effetto microfonico.
La struttura dei piedini impedisce anche il verificarsi di vibrazioni indesiderate: sono realizzati in materiale smorzante, simile alla gomma densa; sono tre, il che garantisce la stabilità dell'apparecchio anche su superfici irregolari.
L'amplificatore Lavardin IT-15 non si mette in mostra: funziona in modo silenzioso, preciso e senza fronzoli. La cosa che salta più all'occhio durante l'ascolto è l'assenza di rumori, interferenze e tutto ciò che di solito impedisce di ascoltare la musica “così com'è”. È come se avessero pulito i vetri: tutto è più pulito, più spazioso, i dettagli sono più evidenti. Non aggiunge dinamismo, non riscalda il suono, ma semplicemente elimina il superfluo, come se prima qualcuno avesse leggermente chiuso gli occhi o tappato le orecchie. Questa è la sua essenza: non impressionare, ma rivelare.
Ascolti: dinamismo e calore
In che modo tali misure – la parola “intransigenti” non è sufficiente in questo caso, sarebbe più corretto definirle radicali – si sono riflesse sul suono? Nel modo più favorevole, rispondono i nostri esperti, senza timore di sembrare banali. “Lavarde” prende in prestito le migliori caratteristiche degli amplificatori a transistor e a valvole, deliziando con una combinazione di dinamismo e calore.
Durante la riproduzione delle alte frequenze non si avverte affatto quella distanza tipica dei circuiti a transistor. Utilizzando come materiale di prova l'edizione in CD dell'album di George Harrison “All Things Must Pass” (secondo la maggior parte degli audiofili, il tecnico del suono ha chiaramente esagerato con gli alti), abbiamo ascoltato entrambi i dischi senza fatica e irritazione, forse per la prima volta. La cosiddetta “parete del suono” creata dal famoso Phil Spector (che ha prodotto l'album) non era più percepita come qualcosa di amorfo, come in passato; la scena sonora ha acquisito profondità e gli strumenti musicali hanno acquisito volume. Anche l'album “Discovery” degli Electric Light Orchestra suonava in modo completamente nuovo dal vinile: la secchezza era scomparsa, la voce si era avvicinata all'ascoltatore, smettendo di fondersi con l'accompagnamento, che a sua volta aveva acquisito la necessaria realistica.
In altre parole, l'amplificatore riproduce qualsiasi materiale musicale con la massima precisione. E la precisione, come è noto, è la cortesia dei re.
Il test dell'amplificatore Lavardin IT-15 lascia un'impressione molto positiva. Si tratta di un dispositivo che non cerca di stupire con bassi esplosivi o dettagli artificiali e brillanti. Offre invece qualcosa di più prezioso: naturalezza e un ascolto rilassato e prolungato.
Il segreto del comfort risiede nella tecnologia proprietaria di lotta contro le distorsioni residue della memoria. In pratica, ciò significa che non ci si stanca del suono anche dopo molte ore. Gli strumenti musicali e le voci suonano in modo realistico, senza il consueto “condimento elettronico” tipico di molti amplificatori.
Questo approccio rende l'IT-15 una scelta speciale. È un amplificatore per chi apprezza la profondità e le emozioni, non solo le caratteristiche tecniche. Non aggiunge alla musica ciò che non c'è, ma trasmette fedelmente tutto ciò che l'artista e il tecnico del suono hanno voluto comunicare.
In definitiva, Lavardin IT-15 non è solo un altro componente, ma piuttosto una guida nel mondo della musica. È perfetto per un ascolto rilassato e meditativo dei propri brani preferiti, costringendo ad prestare attenzione alle melodie piuttosto che al funzionamento dell'apparecchio stesso.









